Genève, «la ville de la paix» La città della pace

   Adagiata sulle sponde del lago Lemano come una perla preziosa, questa graziosa cittadina incarna tutta l’eleganza e la forza della cultura europea, sulla riva sinistra possiamo trovare il cuore della città la parte antica quella che di Ginevra ha visto e conosce tutte le sue storie.  Questo nostro piccolo viaggio è iniziato quasi per gioco, eravamo in astinenza da viaggi il posto non era in cima ai nostri desideri ma vedendo le offerte allettanti della EasyJet (29 euro a/r) ci siamo convinti…così incoraggiati anche delle prime miti temperature primaverili partiamo.

Low cost uguale levataccia, partenza alle 6 di mattina un ora e mezza di volo e siamo in terra Elvetica, subito ci organizziamo per recarci in albergo direzione Cornavin station; l’aeroporto Ginevra-Cointrin è situato a soli 5 km dalla città per noi è solo una fermata impieghiamo meno di dieci minuti usufruendo dei biglietti gratuiti che l’aeroporto offre ai viaggiatori (un biglietto gratuito valido 80 minuti che si può prendere da una macchina erogatrice dei biglietti gratis  che si trova nella sala di riconsegna bagagli ). Non pensavamo di arrivare così presto infatti eravamo un po’ titubanti se dover scendere o meno anche perché non trovavamo nessun cartello che potesse toglierci il dubbio, chiediamo al capo treno che ci conferma di essere nel posto giusto. Cosi armati di mappa stampata dalla scrupolosa Francesca arriviamo al nostro hotel che essendo molto vicino raggiungiamo a piedi. Appena arrivati non potendo subito prendere possesso delle camere lasciamo i bagagli in custodia nella hall ed iniziamo subito il nostro Tour omaggiati dalla struttura di un mini abbonamento per i mezzi pubblici per tutta la durata del soggiorno. Anche se la città è ben collegata consiglio, specie in una città a misura d’uomo come questa, di lasciarsi trasportare dai vicoletti e dalle atmosfere della città a piedi, cosi da non concentrarsi solo sugli aspetti turistici e famosi ma di assaporare quello che ogni ginevrino respira e vive giorno dopo giorno soprattutto sul lungo lago e nei giardini.

Elegante, ordinata. ricca e sorprendentemente rilassante così si presenta ai nostri occhi la città. E’ ancora presto il weekend è appena iniziato e intorno inizialmente regna una quiete non indifferente e solo ogni tanto vediamo correre qualcuno.

Raggiungiamo Pont du Mont Blanc decorato con grandi bandiere dal quale si gode di una vista meravigliosa, il cielo è sereno e guardando verso sud, si vedono le alte Alpi innevate. Lo attraversiamo per raggiungere l’altro lato del centro storico dove si trova la zona commerciale, con piccole strade piene di negozi e gallerie d’arte. Davanti a noi una sfilza di palazzi con le insegne dei principali brand di orologi e banche. Da Rolex a Philp Patek. Il centro storico conserva intatto il suo fascino, strade e piazzette un tutt’uno con le architetture. Accediamo al cuore storico della città da Place du Molard una delle piazze più carine che abbiam visto, uno degli elementi della piazza che cattura subito l’attenzione è la bellissima Tour du Molard, un elegante torre con orologio che anticamente era parte integrante delle mura della città. A dominare tutto però c’è la Cattedrale di St-Pierre, circondata da centinaia di stradine e la famosa piazza du Bourg de Four, molto ben curata riesce a trasportarti in quello che è un passato pieno di contrasti culturali, dove è possibile rilassarsi in un ambiente che ricorda la Francia di altri tempi. L’atmosfera è deliziosamente lenta ed accogliente, ci sono gruppi di giovani e tante famiglie. I cavallini di un carosello girano e rallegrano la piazzetta sottostante. 
Entriamo in cattedrale, spoglia ma imponente nel suo stile gotico, organo e vetrate stupende, la chiesa custodisce anche la sedia in legno di Calvino. Si può salire sulla torre con soli 5 franchi a testa occasione unica per godere di una vista mozzafiato della città, del lago e delle Alpi. Dopo aver camminato per ore in città, ci meritiamo sicuramente una piccola pausa ci rilassiamo un po’ su una delle panchine più lunghe del mondo. Si trova al Parc des Bastions, nella parte superiore del Muro dei Riformatori li puoi sederti, rilassarti e goderti la vista dalla collina. L’ ideale per consumare uno spuntino. Scendiamo per goderci il parco sottostante e guardare in faccia i grandi riformatori, l’entrata si trova nella Place de Neuve una delle piazze principali di Ginevra, è riconosciuta per la sua fontana e la statua del generale Dufour a cavallo, la piazza è delimitata da molti edifici importanti: il Rath Museum, il Grand Theatre e il Conservatorio musicale. Il muro dei Riformatori è decisamente imponente nei suoi cento metri di lunghezza e con statue alte cinque metri dei maggiori rappresentanti del Calvinismo. 71498bca-965f-4ed1-b524-4f054b8e66deSu entrambi i lati delle statue è inciso il motto sia della riforma che quello della città di Ginevra, ovvero Post Tenebras Lux, che tradotto vuol dire “dopo le tenebre la luce“. Bello anche il parco, un’oasi naturale in pieno centro, resa ancora più strabiliante da diverse scacchiere big size, la gente ci gioca davvero dando inizio ad appassionanti sfide. Accanto ad alcune scacchiere ci sono anche delle panchine dove potersi sedere comodamente per ammirare gli altri giocare o, meglio ancora, per pensare la prossima mossa da mettere in atto.  Noi ci facciamo solo qualche simpatica foto . Dopo aver ammirato orologi da polso , da tasca ed incrociato quelli sparsi per le strade ci dirigiamo verso l’orologio più importante della città l’ Horloge Fleurì nei Jardin Anglais una delle attrazioni più amate, si tratta di un enorme orologio dal diametro di 5 metri e composto da 6.500 fiori. Un bellissimo sfondo sul quale farsi fotografare. Il parco è bello ma piccolo con veduta panoramica del lago e il jet d’eau. Non vale la pena trattenersi molto, una breve sosta giusto il tempo di approfittare del wi-fi gratuito e di un caffè a La Potiniere. Si percepiscono le vibrazione del posto, il lungo lago è un fremito di persone che passeggiano o siedono sulla riva osservando i cigni che si muovono con leggiadria ed i gabbiani che volano e si stuzzicano tra loro in aria. Vale la pena fare un giro sul lago per ammirare lo skyline ginevrino, soprattutto con il sole l’esperienza diventa fantastica.  Noi abbiamo profittato dell’abbonamento gratuito dei bus per attraversare il lago da una sponda all’altra con i frequenti Mouettes, una sorta di taxi acquatici, ed ammirare il getto nel suo massimo splendore la cui acqua forma un arcobaleno con i raggi del sole. img_9714-1-e1554554510856.jpgGinevra è stata per me una bella sorpresa mi sono meravigliato di trovare una città bellissima circondata da un lago favoloso, riesce a regalare ai suoi visitatori un’atmosfera speciale,gli svizzeri poi sono gentilissimi. Abbraccia chiunque passi per le sue vie proprio come fa con il lago. E una città trasformista che sa adattarsi e far sentire a suo agio il lavoratore solitario di passaggio, i viaggiatori incalliti e le coppiette in cerca di romanticismo.

 

Meritano una visita anche il  Monumento a Carlo II di Brunswick, il Palazzo dell’ONU e l’enorme sedia mutilata di Daniel Berset, nell’antistante  giardino, omaggio dell’artista per ricordare le migliaia di vittime che ogni anno muoiono a causa delle mine antiuomo. Dopo aver passeggiato tutto il giorno torniamo in albergo per prendere possesso delle nostre camere, rilassarci un attimino e prepararsi per la cena, ovviamente tipica. Noi per non allontanarci troppo dall’hotel abbiamo scelto “Au petit Chalet” locale carino pare uno chalet alpino svizzero! personale veloce e cordiale. Buonissima e “tanta” la fondue che abbiam divorato in 4,  ma anche le patate con la carne, di qualità.
Prezzi medi per ciò che abbiamo mangiato, e se rapportati a cosa si vede in giro per la città. Dopo cena stanchi ma soddisfatti della nostra giornata andiamo a dormire, il viaggio non finisce qui, domani ci aspetta Lousanne.

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St. Peter’s Cathedral (english), or Saint Pierre Cathedral (french)

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